Skip to main content

“Mutazioni – Paesaggi in Transizione”

Nuova Architettura Cinese alla Biennale dello Stretto 2026

Reggio Calabria – In occasione della III edizione della Biennale dello Stretto inaugurata il 18 settembre 2026, una sezione specialmente dedicata alla Cina presenta una generazione di architetti a lavoro con la rigenerazione dei paesaggi rurali.

Dal 18 settembre al 13 dicembre 2026 si terrà la terza edizione della Biennale dello Stretto tra Campo Calabro, Reggio Calabria e Messina; un programma culturale internazionale di mostre e conferenze incentrata su temi di architettura, arte, fotografia, antropologia e ambiente.

Sezione Curatoriale Palatina: “Mutazioni: Paesaggi in Transizione”

In seguito al grande successo della sezione dedicata all’architettura cinese della precedente biennale, Palatina Cultural Group ha nuovamente curato una sezione dedicata alla Cina con il tema “Mutazioni: Paesaggi in Transizione”. Il curatore e architetto Gaetano Di Gesu considera l’esperienza cinese come un campo di sperimentazione avanzato per le mutazioni del paesaggio, utilizzandola per esaminare lo stato attuale di accelerazione dei cambiamenti urbani, regionali e sociali.

La rapida urbanizzazione in Cina tra il 1978 e il 2020, e la successiva ondata di “ritorno alle campagne”, hanno creato una compressione temporale senza precedenti. In questo contesto, il tempo non è una cornice neutra, ma un mezzo di progettazione attivo. Nelle aree rurali cinesi svuotate dall’industrializzazione, l’architettura non interviene più come un gesto compiuto e definitivo, ma come un processo aperto, accogliendo transizioni lente, nuovi modelli abitativi e forme completamente nuove di vita collettiva: nuove funzioni come biblioteche, teatri e residenze per artisti vengono inserite nel paesaggio agricolo, diventando dispositivi di mutazione sociale che generano alternative al modello urbano-industriale. In questi paesaggi in transizione, la mutazione non è una perdita, ma un’emergenza di possibilità; è una riscrittura critica del territorio, una trasformazione continua e una struttura per molteplici futuri.

Un Dialogo Attraverso il Mediterraneo

La sezione cinese arricchisce la Biennale dello Stretto di una prospettiva extra-mediterranea che mette in dialogo, attraverso il tema comune dell’acqua e del tempo come agenti progettuali, i paesaggi in trasformazione del Mediterraneo con quelli della Cina contemporanea, offrendo un contributo originale al dibattito globale su architettura, ruralità e cambiamento climatico.

Partecipano all’esposizione diversi architetti e studi di grande rilievo che si trovano protagonisti della trasformazione del paesaggio architettonico cinese contemporaneo: Liu Jiakun, Liu Kecheng, Yung Ho Chang (Atelier FCJZ), Zhu Pei, Xu Tiantian (DnA_Design and Architecture), Zhang Ming (Original Design Studio), Zhang Ke (ZAO/Zhang Ke Architecture Office) e IILab.

Anteprima della Conferenza

Su invito di Palatina Cultural Group l’architetto Zhang Ke, fondatore dello studio ZAO/Zhang Ke Architecture Office, presenterà una retrospettiva del suo lavoro in una lectio presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria il 19 novembre.

Informazioni sulla Biennale dello Stretto

La Biennale si terrà dal 18 settembre al 13 dicembre 2026; la sede principale dell’esposizione si trova a Forte Batteria Siacci in Calabria, mentre sono presenti sedi espositive satellite a Reggio Calabria e Messina.

La Biennale dello Stretto è un progetto culturale promosso dalla Fondazione Le Città del Futuro e 500×100, con il patrocinio del Ministero della Cultura. I partner istituzionali principali sono la Città Metropolitana di Reggio Calabria, ANCE Reggio Calabria, l’Ordine degli Architetti di Messina, la Città di Campo Calabro, Forte Batteria Siacci e Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Ricevi aggiornamenti
sulle nostre mostre