
I tulou sono strutture in terra battuta costruite tra il XV e il XX secolo dalle popolazioni Hakka e Minnan. Situati nellaprovincia del Fujian, nella regione sud-orientale della Cina, i tulou sono edifici tecnicamente sofisticati e autosufficienti, pensaticome abitazioni collettive difensive.
Seguendo una pianta circolare o quadrata, sono capaci di ospitare fino a ottocento persone attorno a un cortile comune, con un unico ingresso e finestre sull’esterno solo al di sopra del primo piano. Con lo sviluppo economico degli anni Novanta, i villaggi hanno smesso di voler vivere insieme: ogni famiglia ha costruito la propria casa moderna, e i tulou si sono svuotati. Quarantasei di essi sono oggi patrimonio UNESCO. Gli altri, decine di migliaia, si trovano in uno stato di abbandono avanzato.


Il progetto di rivitalizzazione dell’architetta Xu Tiantian seleziona sette tulou e non li restaura: li rivitalizza come rovine. L’aggiunta di corti, giardini, terrazze panoramiche trasforma le strutture abbandonate in centri comunitari con funzioni pubbliche calibrate su ogni contesto.
“Ci concentriamo sulla rivitalizzazione, non sul restauro. Prendiamo quello che rimane e lavoriamo con le condizioni esistenti.”
Il Shengping Tulou con quattrocento anni di storia diventa un teatro comunitario per l’opera tradizionale del villaggio; il Binyang Tulou una biblioteca con libreria e spazi di studio; il Huoshao Tulou un laboratorio didattico della terra battuta; il Qifeng Tulou una struttura per la produzione agricola.
Il Cuimei Tulou, ancora parzialmente abitato, parte dal principio opposto: migliorare le condizioni di vita degli abitanti esistenti, trattenendo chi è rimasto prima di pensare a chi potrebbe arrivare, trasformando le cucine del piano terra in chioschi alimentari, come a Jinshi.


Il Holcim Award 2023, Gold per l’Asia-Pacifico, il più importante riconoscimento internazionale per la costruzione sostenibile, annunciato a Venezia nel novembre di quell’anno, ha premiato questo progetto definendolo “un modello esemplare per le iniziative di conservazione del patrimonio edilizio, trasformativo e trasferibile ad altre regioni del mondo”. È un riconoscimento che misura l’impatto sociale prima che la qualità formale.


In collaborazione con Palatina Cultural Goup, l’Accademia Nazionale di San Luca ospita la mostra “Come Aperto dal Cielo”, una personale dedicata al lavoro di Xu Tiantian sui Tulou del Fujian: modelli, video e disegni scelti per restituire in forma diretta l’identità e la poetica dell’architetta.
Sede: Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma.
Apertura mostra: 2 – 24 ottobre 2026.

