
Roma – L’Accademia Nazionale di San Luca si fa teatro di un nuovo progetto internazionale: “Come Aperto dal Cielo: Nuovi paesaggi nell’architettura cinese.” Un’indagine inedita sui nuovi linguaggi della Cina contemporanea.
Ideato e prodotto dall’Accademia Nazionale di San Luca e Palatina Cultural Group, il progetto si articola in appuntamenti tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, dedicati ai protagonisti dell’architettura cinese contemporanea attraverso una lectio magistralis e un “autoritratto spaziale”: una mostra personale pensata da ciascun architetto come racconto del proprio percorso.
Si mettono a confronto i nuovi linguaggi che la Cina sta elaborando con alcune esperienze dell’architettura italiana, soprattutto sul tema città-campagna, del paesaggio e della rigenerazione urbana. Due tradizioni millenarie entrano in dialogo nella sede che per secoli ha formato alcuni dei più importanti architetti della storia occidentale. Questo conferisce all’iniziativa un valore simbolico particolare: un incontro fra Oriente e Occidente, ospitato nel cuore della cultura architettonica italiana, che rivela sorprendenti affinità nel modo di affrontare la trasformazione del paesaggio contemporaneo.


Il titolo degli incontri, “Come Aperto dal Cielo”, richiama il primo trattato sulla progettazione dei giardini di epoca Ming, lo Yuanye, nel suo nucleo teorico principale: il giardino cinese classico non finge di essere natura, sa di essere artificio, ma lavora perché l’artificio si renda irriconoscibile come tale nell’esperienza di chi lo attraversa. E’ un principio che, riletto in chiave contemporanea, continua oggi a orientare e ispirare la ricerca dei più grandi architetti cinesi.
Il primo appuntamento dell’iniziativa vedrà come protagonista assoluta l’architetta Xu Tiantian, fondatrice dello studio DnA_Design and Architecture e tra le voci più autorevoli della scena architettonica cinese. Xu Tiantian ha sviluppato negli anni un metodo che lei stessa definisce di “agopuntura architettonica”: una serie di interventi mirati e di piccola scala capaci di innescare processi di rigenerazione economica e sociale nei territori rurali cinesi. Questo metodo è stato indicato dal Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN-Habitat) come modello globale di integrazione tra ambiti urbani e rurali.


Laureata all’Università Tsinghua di Pechino nel 1997, consegue un master in urban design alla Harvard Graduate School of Design e lavora per un periodo presso OMA, in Olanda, prima di tornare in Cina. Nel 2004 fonda a Pechino DnA Design and Architecture. Dal 2014 lavora ininterrottamente nelle aree rurali di Songyang: non un edificio manifesto, ma una rete di oltre venti interventi minuti (fabbriche artigianali riconvertite, teatri, ponti, scuole) distribuiti su quattrocento villaggi e millequattrocento chilometri quadrati. Dal 2020 estende lo stesso metodo in Fujian, nelle aree del sito UNESCO che protegge i Tulou, le fortezze circolari in terra battuta del popolo Hakka.


Il riconoscimento internazionale della qualità del suo lavoro non tarda ad arrivare: tra il 2022 e il 2026 riceve una sequenza di riconoscimenti internazionali che misurano l’impatto sociale del lavoro prima della qualità formale: lo Swiss Architectural Award 2022, l’incarico di Davenport Visiting Professor a Yale nello stesso anno, l’ingresso nella didattica dell’Accademia di architettura di Mendrisio, il Kunstpreis Berlin e il Marcus Prize nel 2023, l’elezione alla Akademie der Künste di Berlino nel 2024. Il 10 marzo 2025 riceve il Wolf Prize per l’architettura, il primo assegnato a un’architetta cinese, “per la sua architettura che ha trasformato i villaggi di tutta la Cina economicamente, socialmente e culturalmente”. Nel 2026 riceve il Prix Charlotte Perriand, nella stessa genealogia di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, Jeanne Gang, Frida Escobedo. Il German Design Council ha da ultimo nominato Xu Tiantian e DnA_Design and Architecture “Architects of the Year” agli ICONIC AWARDS 2026: la premiazione è prevista il 6 ottobre 2026 alla BMW Welt di Monaco, con una lectio della stessa Xu Tiantian.


A Roma, l’Arch. Xu Tiantian presenterà il suo lavoro in una lectio magistralis e una mostra autoritratto sul tema “micro-interventi, macro-impatto nei villaggi”, che illustra il progetto di riuso adattivo dei Tulou, edifici tradizionali della provincia del Fujian. L’iniziativa, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e DnA_Design and Architecture, è patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.
La lectio magistralis e l’inaugurazione della mostra di Xu Tiantian si terranno presso l’Accademia Nazionale di San Luca il 1° ottobre 2026. L’esposizione sarà aperta e visitabile al pubblico dal 2 al 24 ottobre 2026.
Fotografie di Wang Ziling